Vacanza a Zara

Zara porto e cittavecchia

Zara cittavecchia

Per chi ama viaggiare, visitare posti nuovi ogni giorno, Zara è un’ottima base: si raggiunge in auto, in treno, in autobus, in aereo e in traghetto e dalla città ci si può spostare lungo la costa o l’entroterra facilmente noleggiando un’auto, approfittando della stazione degli autobus e utilizzando i collegamenti via traghetto.

spiaggia Kolovare a Zara

Kolovare Zara

Il primo giorno di vacanza va sicuramente speso a conoscere la città, dal centro storico dentro le mura con le chiese, i resti romani, il lungomare, fino all’organo marino e al Saluto al sole. Zara ha anche una parte commerciale con banche, negozi e centri commerciali che brulica di vita . Ci sono poi bellissime spiagge di ciottolini, spiagge aperte ai cani, spiagge affollate di giovani e spiagge tranquille dove passeggiare con un gelato in mano fermandosi ad ammirare il tramonto.

uno sguardo sul Velebit

Velebit

Il secondo giorno è d’obbligo una gita al il Parco Nazionale Paklenica e zaini in spalla si possono trascorrere quasi sette ore tra trekking, canyon, boschi immersi nel silenzio maestoso delle montagne del Velebit e del …
Il terzo giorno si può prendere il traghetti e visitare Pasman che è un’isola molto semplice da esplorare, disabitata lungo la sua costa occidentale, densamente abitata nella parte orientale dove si trovano anche alcune belle spiagge di sabbia con vista sul Canale di Zara. Attenzione perchè se si vogliono noleggiare delle bici non c’è molta scelta: molto meglio procurarsele a Zara.

Lago Vrana in Dalmazia

Vransko Jezero

Il quarto giorno si può organizzare un’uscita al Lago Vrana – il più grande lago d’acqua dolce della Croazia, riserva ornitologica e gran posto per pescare: si può fare bird watching, un bel safari fotografico o girare in bicicletta approfittando delle piste e dei tracciati ben segnalati che attraversano tutta l’area del lago fino ai resti della fortezza medievale o al serraglio turco.

il Parco Naturale di Telascica sull'isola Dugi Otok

Dugi Otok – Parco Naturale Telascica

Il quinto giorno ci aspetta una gita in barca alle Kornati e al lago salato di Telascica con pranzo sull’isola Dugi Otok. L’insenatura di Telascica incide profondamente la costa sudoccidentale dell’isola e in barca si può arrivare fino al breve tratto di isola che sperata il lago salato dal mare: si lascia la barca, si cammina e si raggiunge questo lago dalle acque calde  che si dice siano anche terapeutiche. I più avventurosi possono spingersi fino alle Stene, la scogliera che si alza per oltre 300 m sul mare…

faro di Veli Rat

Veli Rat – Dugi Otok

Dugi Otok meriterebbe un’esplorazione più approfondita – ha un bellissimo faro, spiagge di ciottoli bianchi, una grotta, pareti per arrampicarsi… ci torneremo presto.

Il sesto giorno lo riserviamo a Spalato per visitare il Palazzo di Diocleziano, prendere un caffè sulla Riva  e un giro panoramico sull’autobus aperto per vedere il Duomo e lo Stadio… a Spalato c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere, qualche festival – come lo Street Art Festival, o la mostra delle migliori calzature di moda, c’è un ricco cartellone di spettacoli teatrali, danza classica e concerti all’aperto, in uno scenario maestoso con il mare sullo sfondo e ci sono navi che vanno e che vengono, traghetti, catamarani, addirittura idroplani…

idroplano Spalato Jelsa

idroplano di linea

Settimo giorno: non si resiste alle cascate Krka! Il corso del fiume Krka percorre una stretta valle dove si affacciano castelli e fortezze costruite per combattere l’avanzata dei Turchi; ci sono anche i resti di un accampamento Romano, un’Arena dove si allenavano i soldati, una grotta con resti preistorici, e poi ci sono le cascate!

Si può trascorrere la giornata a Krka, ci sono diversi locali dove mangiare, si può fare il bagno nella cascata principale e passeggiare nel bosco, esplorando le cascate…

cascata Skradinski Buk

Skradinski Buk – Parco Nazionale Krka

Ottavo giorno: relax in spiaggia per riprenderci dalle esplorazioni. Andiamo a vedere e fotografare Bibinje (5 km da Zara) con più di 2 km di lungomare e nel pomeriggio visitiamo Nin e la sua laguna: qui di fa kyte surf e siccome non ne sappiamo niente prendiamo qualche lezione al centro proprio sulla spiaggia – è divertente, ma ci dicono subito di fare attenzione al vento e alle correnti perchè rischiamo di finire a… Pag!

Nin vicino a Zara

laguna e spiaggia di Nin

A Nin facciamo anche i fanghi che si dice curino tutti i malanni e poi mangiamo insalata di polipo e sardelle con contorno di patatine fritte e bietola alla Dalmata (con le patate): ci piacciono i piatti “poveri”, quelli che puoi accompagnare con pane fatto in casa e che ti ricordi dopo mesi, quando sei tornato a casa e pensi “adesso mangerei proprio…” – siamo golosi, cosa ci possiamo fare?!

Nono giorno: ancora spiaggia a Bibinje, siamo diventati dipendenti da queste spiagge di ciottoli bianchi con quel tanto di sabbia da poter entrare in mare anche senza scarpette (i ricci si vedono, il mare è trasparentissimo!) e poi ci sono le docce, che sono una comodità che di solito non ci concediamo. Alle 16 ci concediamo un pranzo-merenda con calamari e pesca alla griglia, un vinello bianco di tutto rispetto e palacinke alle noci su un ristorantino del lungomare con tavolo sulla terrazza, praticamente “dentro” il mare e la sera siamo sulle mura di Zara ad assaporare un po’ di atmosfera, il tramonto sul porto, il rumore del mare che si sente in sottofondo alla musica che suona rigorosamente dal vivo…

tramonto a Zara

Zara di notte

Il decimo giorno si torna a casa e per tutto il viaggio pianifichiamo e confabuliamo: la prossima vacanza – altri 10 giorni, come minimo – contiamo di spenderla più a sud, verso Omis o Makarska, ancora non sappiamo, ma sicuramente in Croazia!

 

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